Il microscopio ha consentito agli scienziati di osservare tutto ciò che, ad occhio nudo, non si può vedere.
Di conseguenza, è grazie a questo strumento altamente tecnologico che si sono potute analizzare le
strutture molecolari dei composti, permettendo in primis ai
chimici di comprendere il comportamento dei vari elementi e dei loro legami.
Altro impiego (seppur non tanto distaccato dalla chimica) dell microscopio elettronico è, senza dubbio, la
biologia. In questo campo, grazie alle immagini fornite dallo strumento, è stato possibile scoprire il funzionamento delle
cellule, dei batteri e persino del
DNA.
Non solo; anche nella medicina si fa largamente uso dei microscopi, soprattutto per trovare nuove cure e
vaccini contro
virus e
allergie (prevalentemente al polline).
D'altronde nel 1986 il padre del microscopio elettronico,
Ernst Ruska, vinse il premio
Nobel per la fisica grazie alla sua invenzione ("One half awarded to Ernst Ruska, the other half jointly to Gerd Binnig and Heinrich Rohrer",
link).
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Immagine al microscopio elettronico
di una cellula (in giallo) infettata
dal virus Ebola (in blu). | NIAID
(Focus) |
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L'antera (cioè la parte terminale e
fertile dello stame) di un geranio
con i rispettivi granuli pollinici
(Focus) |